Un bambino stende il mantello stellato di Takarò

Solomon J.nel villaggio dei Pepileni, una fiaba sull'infanzia, la sensibilità e la plusdotazione

La storia che restituisce.

Copertina fronte di Solomon J. nel villaggio dei PepileniCopertina retro di Solomon J. nel villaggio dei Pepileni

Il libro

Una fiaba di Anusha Bhama Gukhool sull'infanzia, sulla solitudine e su un villaggio in cui la sensibilità diventa finalmente casa.

Un motivo in più

Con questo libro sostieni una madre sola che cresce il suo bambino

Leggendo Solomon J. nel villaggio dei Pepileni partecipi ad una storia vera ed in evoluzione: ogni copia acquistata sostiene una madre che cresce da sola il suo bambino, e contribuisce, giorno dopo giorno, a ricreare un villaggio che funziona.

Una fiaba delicata, originale e sorprendentemente ambiziosa, capace di unire immaginazione, temi sociali di grande attualità e una profonda riflessione educativa.

Una madre stende una coperta popolata di paesaggi, animali e sogni sopra il figlio che dorme
Il mondo che una madre custodisce per il figlio.

È la storia di un bambino che parte per cercare il padre, ma scopre che il vero viaggio è un altro. Capirà che il padre si è perso in un mondo gelido di dipendenza e immaturità; recupererà la parte di sé rimasta impigliata in quella perdita; imparerà a distinguere l'amore autentico dalla speranza che ferisce; scoprirà che la madre non gli restituisce il padre, ma gli offre gli strumenti per non perdersi a sua volta. Alla fine Solomon J. non ottiene la risposta che il suo desiderio infantile sognava, ma una più vera: non tocca ai figli salvare i genitori, e la loro missione è perseguire il proprio massimo bene. È esattamente il movimento annunciato fin dall'inizio del libro.

Una madre saluta il figlio sulla soglia del viaggio
Come nelle migliori fiabe, il viaggio di Solomon J. sembra condurre verso un luogo lontano ma porta soprattutto a una forma più profonda di conoscenza di sé.
Una donna cammina con un bambino, circondati da orme che tracciano il loro percorso

Chi accompagna un bambino impara presto che crescere insieme significa soprattutto camminare insieme.

Con la lentezza necessaria, affinché ogni passo appartenga davvero ad entrambi.

Educare ti permette di percorrere il ritmo dell'infanzia, mentre il resto del mondo continua a correre.

Ritratto di Anusha Bhama Gukhool, autrice del libro

L'autrice

Ogni bambino possiede un Takaró

Anusha Bhama Gukhool osserva da anni il modo in cui i bambini imparano, raccontano il mondo e costruiscono relazioni. Da questo sguardo nascono il libro, i laboratori e il progetto Pepilandia.

Presentazione

Un incontro tra fiaba e riflessione

Una fiaba delicata, originale e sorprendentemente ambiziosa, capace di unire immaginazione, temi sociali di grande attualità e una profonda riflessione educativa.

Un libro che parla a chi cresce figli "troppo sensibili", "troppo intensi", "troppo curiosi"; a chi ha dovuto costruire un villaggio quasi da solo; a chi sa che alcune domande dell'infanzia continuano ad accompagnarci per tutta la vita.

L'invito alla lettura

Un libro, tre lettori

La fiaba parla a chi porta con sé l'infanzia di ieri, a chi la vive oggi, a chi la incontrerà domani.

Ieri, oggi, domani

Ieri

L'adulto che porta con sé domande d'infanzia ancora aperte.

Oggi

Il bambino sensibile che cerca uno specchio in cui riconoscersi.

Domani

Chi verrà: certe fiabe restano oltre l'ultima pagina.

Le domande della fiaba

Ti riconosci in queste domande?

Apri le domande una alla volta. Se ti risuonano, questo libro è per te.

  1. Quanto conta, per te, la connessione con tuo figlio?

    Nel villaggio dei Pepileni la relazione non è uno sfondo, ma il cuore stesso del racconto. Solomon J. mostra che il legame con un bambino sensibile si costruisce nell'ascolto lento, nel riconoscimento reciproco, nella pazienza di restare accanto anche quando le parole mancano.

  2. Riesci a essere davvero presente, quando sei con lui?

    La fiaba invita a rallentare, ad accorgersi di ciò che il bambino porta senza dire. Nelle pagine di Solomon la presenza diventa una forma di cura concreta, capace di trasformare il tempo condiviso in un luogo che il bambino potrà abitare dentro di sé anche da adulto.

  3. Il tuo sguardo educativo è abbastanza compassionevole?

    Il libro propone un modello di accudimento che accoglie la fragilità senza volerla correggere. Attraverso le figure del villaggio, Anusha Bhama Gukhool disegna un'educazione che riconosce le ferite emotive dell'infanzia e sceglie il riconoscimento e la validazione delle emozioni come strumento pedagogico.

  4. Noti che le emozioni del tuo bambino sono molto amplificate rispetto agli altri?

    Solomon J. è un bambino intenso, curioso, plusdotato nel sentire prima ancora che nel sapere. La fiaba offre un linguaggio simbolico per nominare la sensibilità estrema, e restituisce dignità a ogni bambino che il mondo ha chiamato «troppo».

Se almeno una di queste domande risuona dentro di te, leggi la storia di Solomon J. Ti restituirà qualcosa che appartiene al tuo percorso.

Disponibile in formato cartaceo

Una madre e un bambino con un mantello di stelle guardano un villaggio in fiamme e uno accogliente

Le tematiche

I territori simbolici del libro

Plusdotazione e infanzia

Genitori e Solitudine

Viaggio da "città di cani morti" a Pepilandia

Mitologia originale e archetipi

Fiaba come esperienza terapeutica

Esplora tutte →

Per lettori accademici

Un'analisi critica dell'opera

Un contributo critico con apparato bibliografico consultabile, utilizzabile come riferimento in elaborati di tesi, ricerche pedagogiche e studi sulla letteratura per l'infanzia dedicata alla plusdotazione.

Leggi la ricerca critica

Portiamo il villaggio nelle scuole

Collaboriamo

Se rappresenti una scuola, una biblioteca, un'associazione o un centro educativo, possiamo costruire insieme laboratori, letture animate e percorsi di formazione a partire da Solomon J. nel villaggio dei Pepileni.

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