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Fonti e ispirazioni

Bibliografia di riferimento, riferimenti letterari, antropologici, pedagogici e psicologici del progetto

Le opere che hanno nutrito la scrittura di Solomon J. nel villaggio dei Pepileni, distinte per ambito disciplinare.

Riferimenti letterari

La struttura della fiaba, il viaggio dell'eroe bambino e la costruzione di una mitologia originale.

  • Propp, V. (1928). Morfologija skazki. Academia.

    La morfologia della fiaba: le funzioni narrative che sorreggono la partenza, la prova e il ritorno di Solomon J.

  • Bettelheim, B. (1976). The Uses of Enchantment. Alfred A. Knopf.

    La fiaba come spazio in cui il bambino elabora paure e conflitti attraverso le immagini.

  • Rodari, G. (1973). Grammatica della fantasia. Einaudi.

    L'invenzione di parole e mondi come atto educativo: da qui la lingua dei Pepileni e del Takarò.

Riferimenti antropologici

Il villaggio come struttura di cura collettiva, i simboli e i riti che accompagnano la crescita.

  • Campbell, J. (1949). The Hero with a Thousand Faces. Pantheon Books.

    Il monomito e le sue tappe, riletti attraverso lo sguardo di un bambino che cerca il padre.

  • Turner, V. (1969). The Ritual Process. Aldine.

    Soglia e liminalità: il passaggio dalla "città di cani morti" a Pepilandia come rito di transizione.

  • Bronfenbrenner, U. (1979). The Ecology of Human Development. Harvard University Press.

    Il modello ecologico che fonda l'idea di villaggio come rete di contesti che crescono il bambino.

Riferimenti pedagogici

Apprendimento, mediazione dell'adulto e riconoscimento dell'alto potenziale cognitivo.

  • Vygotskij, L. S. (1934). Myšlenie i reč'. Gosudarstvennoe Social'no-Ekonomičeskoe Izdatel'stvo.

    Zona di sviluppo prossimale: l'adulto che accompagna e attende il passo del bambino.

  • Dąbrowski, K. (1964). Positive Disintegration. Little, Brown & Co.

    Le sovraeccitabilità dei soggetti ad alto potenziale, lette come risorsa evolutiva.

  • Freire, P. (1970). Pedagogia do oprimido. Paz e Terra.

    L'educazione come pratica di riconoscimento reciproco fra chi insegna e chi impara.

Riferimenti psicologici

Legame, assenza, trauma e costruzione dell'identità nell'infanzia.

  • Bowlby, J. (1969). Attachment and Loss, Vol. 1: Attachment. Basic Books.

    La teoria dell'attaccamento come chiave della relazione fra Solomon J. e la madre.

  • Winnicott, D. W. (1965). The Maturational Processes and the Facilitating Environment. Hogarth Press.

    Ambiente sufficientemente buono e oggetto transizionale: il Takarò come coperta che tiene insieme il mondo.

  • Miller, A. (1979). Das Drama des begabten Kindes. Suhrkamp.

    Il bambino dotato che si adatta alle attese dell'adulto e perde il contatto con il proprio sentire.

  • Mahler, M. S., Pine, F., & Bergman, A. (1975). The Psychological Birth of the Human Infant. Basic Books.

    Separazione e individuazione, il movimento che il viaggio del protagonista mette in scena.

  • Green, A. (1993). Le travail du négatif. Éditions de Minuit.

    L'assenza che struttura la psiche: il padre mancante come presenza in negativo.

  • Minuchin, S. (1974). Families and Family Therapy. Harvard University Press.

    La lettura sistemica della famiglia, sfondo del villaggio che manca e va ricostruito.

  • van der Kolk, B. (2014). The Body Keeps the Score. Viking.

    La memoria somatica del trauma, che il corpo custodisce prima delle parole.

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